12/07/2019  in VARIE

 

05/06/2019  in LODI

 

17/04/2019  in  SEGRETERIA LOMBARDIA


XXII CONSIGLIO REGIONALE SAPPE LOMBARDIA 17.04.2019 MILANO OPERA

MILANO, NEL CARCERE DI OPERA IL CONSIGLIO REGIONALE SAPPE DELLA LOMBARDIA

Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, con una delegazione guidata dal Segretario Generale Donato Capece e composta tra gli altri anche dal Segretario nazionale per la Lombardia Franco di Dio e del Segretario Regionale Alfonso Greco, ha tenuto nella Casa di reclusione di Opera il XXII Consiglio Regionale del Sindacato . “Il SAPPE conclude a Opera un giro nei penitenziari del Nord che ci ha visti presenti nei giorni scorsi nelle strutture detentive di Trieste, Trento e Padova”, spiega Capece. “In una regione affollata da oltre 8.600 detenuti complessivi in 18 penitenziari, il numero più alto in Italia, devono fare seriamente riflettere il numero degli eventi critici accaduti nelle carceri lombarde nell’intero anno 2018: si sono contati complessivamente 1.482 atti di autolesionismo, 11 decessi per cause naturali, 7 suicidi, 104 tentati suicidi sventati in tempo dalla Polizia Penitenziaria, 979 colluttazioni e 120 ferimenti”. In mattinata, la delegazione del SAPPE ha avuto un cordiale incontro con il Provveditore regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Lombardia, Luigi Pagano, che dal 1 maggio sarà collocato in quiescenza: “un dirigente con il quale abbiamo avuto confronti anche serrati ma improntati al massimo rispetto ed alla proficua collaborazione pur nella diversità di incarichi”. Capece sottolinea come i dati degli eventi critici “dovrebbero fare seriamente riflettere sulle pericolose condizioni di lavoro dei poliziotti penitenziari, che ogni giorno di più rischiano la propria vita nelle incendiarie celle delle carceri lombarde ed italiane. La sicurezza in carcere si realizza assumendo gli Agenti di Polizia Penitenziaria che mancano, finanziando e potenziando i livelli di sicurezza in materia di sorveglianza delle mura di cinta e di interventi anti intrusione, sospendendo provvedimenti come la vigilanza dinamica, che vorrebbe meno ore i detenuti in cella senza però fargli fare alcunchè. Le idee e i progetti dell’Amministrazione Penitenziaria, in questa direzione, si confermano ogni giorno di più fallimentari e sbagliati”. Alfonso Greco, segretario regionale per la Lombardia del SAPPE, evidenzia che “l’Amministrazione Penitenziaria dovrebbe essere riconoscente ai poliziotti penitenziari in servizio a Opera e nelle carceri lombarde per quel che quotidianamente fanno, agli eroi silenziosi del quotidiano con il Basco Azzurro a cui va anche il ringraziamento del SAPPE per quello che fanno ogni giorno; perché se le carceri regionali reggono alle costanti criticità penitenziarie è solamente merito loro”.

 

31/03/2019  in CREMONA

Torna al centro delle cronache il carcere di Cremona. 

Alfonso Greco, segretario regionale per la Lombardia del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE: “Ancora una volta il carcere di Cremona sale alla ribalta delle cronache. È di questa mattina la notizia di un rinvenimento di un telefono cellulare: durante una attività di controllo svolta all'interno delle sezioni detentive, il personale della Polizia Penitenziaria del Reparto di Cremona ha rinvenuto in mattinata un micro cellulare occultato sulla persona di un detenuto. Gli Agenti si sono insospettiti del nervosismo palesato dal detenuto alla loro presenza, evidentemente colto nella flagranza dell'illecito possesso del cellulare. Si svolgeranno i dovuti accertamenti del caso segnalato alla locale Procura della Repubblica. Il risultato raggiunto è encomiabile e merita senz'altro il plauso del SAPPE, che da sempre è vicino al Reparto di Polizia Penitenziaria di Cremona”.
Il Segretario Generale SAPPE Donato Capece sottolinea che “lo scorso 28 febbraio i detenuti presenti a Cremona erano 464, ben oltre la capienza regolamentare. E l’ennesimo telefono cellulare trovato in carcere dovrebbe far riflettere la nostra Amministrazione circa la vulnerabilità del nostro sistema penitenziario”.
“Eppure”, conclude Capece, “poco o nulla viene fatto dal DAP, il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. Basti pensare ad alcune soluzioni rapide ed efficaci, come la possibilità di schermare gli istituti penitenziari per neutralizzare la possibilità di utilizzo di qualsiasi mezzo di comunicazione non consentito e la possibilità di dotare tutti i reparti di Polizia Penitenziaria di appositi rilevatori di telefoni cellulari per ristabilire serenità lavorativa ed efficienza istituzionale, anche attraverso adeguati ed urgenti stanziamenti finanziari”.

 

31/03/2019  in CREMONA

SAPPE: NECESSARIO INTERVENTO URGENTE PER SCHERMARE I PENITENZIARI

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11/03/2019  in MILANO I.P.M.

 

09/03/2019  in CREMONA

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