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VIGEVANO, AGGRESSIONE NEL CARCERE - LA PROTESTA DEL SAPPE
 
18/09/2019 in VIGEVANO, letto  124 volte

Ancora un fatto violento all’interno delle carceri lombarde.Alfonso GRECO, segretario regionale per la Lombadia del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, racconta quanto avvenuto nella Casa di reclusione vigevanese “Nel pomeriggio di ieri, un detenuto algerino di circa 30 anni ristretto per reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti, mentre era in infermeria, al diniego da parte del medico di ulteriore terapia, aggrediva lo stesso con una lametta e solo grazie alla prontezza è alla professionalità del personale di Polizia intervenuto nell’immediato ha scongiurato conseguenza fisiche al medico. Purtroppo, nell’intervento sono rimasti contusi tre Agenti di Polizia Penitenziaria che sono dovuti ricorrere alle cure del pronto soccorso del nosocomio cittadino ove sono stati dimessi rispettivamente con prognosi di 6, 10 e 30 gg. Fino a quando la polizia penitenziaria deve subire queste aggressioni? Registriamo, dunque, l’ennesimo episodio di violenza nei confronti di personale appartenente al Corpo in servizio nella Lombardia. I detenuti evidentemente sono convinti non di essere in carcere a scontare una pena ma in un albergo, dove possono fare ciò che preferiscono…”.Donato Capece, segretario generale del SAPPE, esprime solidarietà al poliziotto contusi e denuncia: “La situazione si è notevolmente aggravata rispetto agli anni precedenti. I numeri riferiti agli eventi critici avvenuti tra le sbarre nel primo semestre del 2019 sono inquietanti: 5.205 atti di autolesionismo, 683 tentati suicidi, 4.389 colluttazioni, 569 ferimenti, 2 tentati omicidi. I decessi per cause naturali sono stati 49 ed i suicidi 22. Le evasioni sono state 5 da istituto, 23 da permessi premio, 6 da lavoro all’esterno, 10 da semilibertà, 18 da licenze concesse a internati. Nella Casa di reclusione di Vigevano sono ristrette circa 380 persone, mentre la capienza regolamentare è di 240 posti letto regolamentari. Nel primo semestre del 2019 nel carcere vigevanese ci sono stati 36 atti di autolesionismo, 2 tentati suicidi11 colluttazioni e 2 ferimenti. E la cosa grave è che questi numeri si sono concretizzati proprio quando sempre più carceri hanno introdotto la vigilanza dinamica ed il regime penitenziario ‘aperto’, ossia con i detenuti più ore al giorno liberi di girare per le Sezioni detentive con controlli sporadici ed occasionali della Polizia Penitenziaria”.Il SAPPE sollecita Ministro e Capo DAP a intervenire: “Questa di Vigevano è l’ennesima grave e intollerabile aggressione da parte di un detenuto ai danni di appartenenti alla Polizia penitenziaria. A loro e al medico va la nostra vicinanza e solidarietà nonché un ringraziamento particolare per l’intervento che nonostante le conseguenze riportare ed incuranti di qualsiasi pericolo ha permesso di bloccare il detenuto violento. La situazione nelle nostre carceri resta allarmante e la realtà è che i nostri poliziotti continuano ad essere aggrediti senza alcun motivo o ragione. Ma è evidente a tutti che è necessario intervenire con urgenza per fronteggiare le costanti criticità penitenziari, a cominciare dal ripianamento delle carenze organiche dei Reparti di Polizia Penitenziaria della Lombardia”. 

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